Siamo architetti ricchi di Bel Air
E vecchie dive del noir
Abbiamo ville
Abbiamo cadillac
Ed uccidiamo per soldi come te
Puoi controllare i nostri alibi
Siamo eleganti e sereni
Siamo avvocati rispettabili
E ci inchiniamo al denaro come te
Ci annoiamo, abbiamo mogli e amanti
Abbiamo tanti amici
A guardarli bene, tutti vermi
che siamo costretti a eliminare
La logica spietata del profitto
o chissà cosa ci fa figli
dell’Impero Culturale Occidentale
Meno male che qualcuno o che qualcosa ci punisce
Arriva un investigatore, ci deduce l’anima
La nostra cognizione del dolore illumina
Siamo scrittori in crisi a Beverly Hills
E siamo John Cassavetes
Siamo i dentisti di Los Angeles
Ed adoriamo il potere come te
Prepariamo le aragoste per chi viene a colazione
Prepariamo piani misteriosi
Appena ne cogliamo l’occasione
La logica spietata del profitto
o chissà cosa ci fa figli
dell’Impero Culturale Occidentale
Meno male che qualcuno
o che qualcosa ci punisce
Arriva un investigatore
Ci deduce l’anima
La nostra cognizione del dolore illumina.
Baustelle - Amen 2008
Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da far di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.
Gianni Rodari
(1920 - 1980)
Grazie a :energiarosa.splinder.com
Woman80
12:26___
sabato, 10 maggio 2008
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Woman80
16:14___
domenica, 04 maggio 2008
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Sabato 26 aprile ore 18.30 c/o Circolo Pink
Donne sotto il fascismo: deportate, lesbiche, partigiane
Presentazione di Fuori della Norma. Storie lesbiche nell’Italia della prima metà del Novecento, Rosenberg & Sellier 2007
Elena Biagini (Azione Gay e Lesbica)
Nicoletta Poidimani (Maistat@zitt@)
Donne in armi nella Resistenza italiana: “le poche feroci” – Lidia Martin (Maistat@zitt@)
Il triangolo trasparente: l’invisibilità delle lesbiche nei campi di sterminio
Luki Massa (Fuoricampo Lesbian Group)
“Le SS ci guardavano: per loro eravamo come degli scarafaggi”
Mostra fotografica sulle donne deportate a cura di
Azione Gay e Lesbica
Buffet palestinese
Seguono proiezioni serali, dalle 21.30:
L'altro ieri, di Gabriella Romano (28 min., 2002)
Cinque testimonianze di donne sull'omosessualità femminile
durante il fascismo.
Love Story, di Catrine Clay (50 min., 1998)
La vera storia di Lilly Wurst e Felice Schragenheim. Una "ariana" l'altra ebrea deportata e uccisa. Documentario prodotto dalla BBC, sulla vicenda che ha ispirato anche il libro 'Aimée & Jaguar'.
Link:
fuoricampo.net
Woman80
23:58___
mercoledì, 30 aprile 2008
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Appello per un 25 aprile di orgoglio e resistenza
UCCISI DALLA BARBARIE SEPOLTI DAL SILENZIO
per adesioni: info@circolopink.it
Il Pink dal 1996 ogni anno promuove una iniziativa a ridosso delle commemorazioni ufficiali in piazza Bra. Anche questo anno ci saremo e metteremo composizioni di fiori a forma di triangoli di vari colori, come di vari colori erano i triangoli usati dai nazisti per identificare i non conformi.
Questo appuntamento aperto alla città e alle realtà che non intendono perdere la Memoria e fossilizzare il 25 aprile tra le transenne, l'esercito e il vescovo, assumerà una connotazione di urgente attualità con Tosi come sindaco.
Per questo motivo l'iniziativa cittadina del Pink avrà un significato di resistenza a livello nazionale.
Riteniamo che l'antifascismo e l'antirazzismo siano l'unico percorso concreto di ricerca della cittadinanza per chiunque, percorso che non può assolutamente esimersi dal prendere le distanze dagli schemi sessisti di una società fondata sulla religione maschilista che in questo tempo, più che mai, si lancia in attacchi alla laicità e alla libera autodeterminazione delle donne per fare passare il più becero fascismo ed integralismo .
Parlare di antifascismo e di antirazzismo senza valutare gli attacchi subiti dagli orientamenti sessuali, dalle identità di genere e dalle donne, rischia oggi di mutuare il solito atto di coscienza maschile, imbalsamato nella commemorazione, che non intende approfondire in analisi e in capacità di decostruzione del sistema etero-patriarcale, fascista per eccellenza e quindi negandosi/ci la possibilità di una liberazione effettiva e a tutto tondo.
Tosi e Ratzinger sono accomunati dal disprezzo nei confronti delle donne pensanti, dall'odio verso chiunque non sia conforme.
Tosi e Ratzinger usano la religione per saldare divino e terreno in un fantomatico e ideologico 'diritto naturale' che prende il posto di qualsiasi riferimento laico.
In nome di questo ‘diritto naturale’ che segna il limite tra conforme e non conforme partono le più violente e vergognose campagne razziste. Come fu con il nazismo e con il fascismo, con le leggi razziali e i campi di sterminio, assistiamo oggi ad un pericoloso ritorno di pratiche e di simboli ispirati a quel periodo.
E in quel periodo, quello che non poteva essere messo in discussione erano la famiglia e il potere del maschio padre padrone.
Ora come allora questo torna ad essere fondamenta di una società sempre più privatizzata nei suoi servizi, dall'istruzione alla cura, perchè sempre più saranno le donne a garantirli. Donne che come allora oggi vengono richiamate esplicitamente al ruolo di 'femmine', relegate alla riproduzione e alla cura.
E in questo ritorno ai valori naturali è chiaro che lo straniero, l'apolide , lo zingaro, ridiventano il nemico concreto sul quale scaricare l'odio di una ignoranza già vista, di un concetto di superiorità che fa paura.
Il 25 Aprile ci sarà una manifestazione nazionale dei migranti a Verona e il loro appello è il nostro.
Li invitiamo pertanto a partecipare alla nostra iniziativa di liberazione dalla cultura razzista omofoba e sessista che legittima i maschi di ogni nazionalità e religione, in nome di una presunta ‘famiglia naturale’, ad esercitare violenze, omicidi e razzismi contro donne, gay, lesbiche e transessuali.
Piazza Bra Verona venerdi 25 aprile 2008
per ricordare tutte le vittime del nazi-fascismo
ore 18.00 davanti al monumento che ricorda
tutti i campi di concentramento nazisti.
Per vedere le foto della manifestazione clikka qui: www.circolopink.it
Woman80
23:47___
mercoledì, 30 aprile 2008
commenti
Programma
/Posterò settimana in settimana il programma del Bologna pride 2008.
BUON DIVERTIMENTO!

/
Da giovedì 1 maggio a domenica 11
Bologna orgogliosa, 1978-2008
una mostra fotografica a cura del Centro di Documentazione Arcigay “Il Cassero”
con il patrocinio del Comune di Bologna
Una serie di scatti fotografici e documenti d’archivio per raccontare trent’anni di orgoglio gay bolognese, dalla prima manifestazione cittadina (1978) al secondo Pride nazionale in città (2008).
presso Galleria Accursio, via Rizzoli – Bologna
***
venerdì 2 Maggio, h 23.00
Feed The Bears: ready to Pride!
First Floor Coco dj - visual by Equipe Botox, ingresso 6 euro.
Riservato ai soci Arci e Arcigay
L’appuntamento che ogni primo venerdì del mese raduna centinaia di amanti del genere ursino chiamerà a raccolta, stavolta in onore del Pride, chubby men e hairy, muscle bears, cubs e chasers. E non solo.
presso Cassero, gay lesbian center – via Don Minzoni 18
Per chi volesse leggere, scaricare e stampare tutto il programma completo lo può fare all'indirizzo:
Bolognapride.it
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23:36___
mercoledì, 30 aprile 2008
commenti
Precari, appello-choc di una donna napoletana al capo dello Stato
"Caro presidente pochi soldi per un figlio, la ragione prevale sul cuore"
di LAURA LAURENZI
Un consultorio familiare
ABORTIRE perché non bastano i soldi. Non perché il bambino è gravemente malformato, non perché si è vittime di uno stupro, non perché si è sole senza un uomo accanto. Sandra (nome di fantasia) a 29 anni non se la sente, non ce la fa a diventare mamma: il motivo è che il suo è un lavoro precario, la sua esistenza è precaria, precari sono i suoi orizzonti. Ha fatto i conti e con sgomento ha deciso: un figlio è un lusso che non può permettersi.
E così ha scritto un appello al presidente Napolitano cui ha dato un titolo terribile: "Necrologio di un bimbo che è ancora nella mia pancia". Scoprirsi incinta le ha procurato "un'emozione bruciante, una felicità incontenibile", ma ben presto "la ragione ha preso il posto del cuore". Scrive nella lettera-appello che sta per inoltrare al Quirinale e che ha spedito al nostro giornale: "Presidente, ora devo scegliere se essere egoista e portare a termine la mia gravidanza sapendo di non poter garantire al mio piccolo neppure la mera sopravvivenza, oppure andare su quel lettino d'ospedale e lasciare che qualcuno risucchi il mio cuore spezzato dal mio utero sanguinante, dicendo addio a questo figlio che se ne andrà per sempre".
Ieri mattina Sandra, che vive con il marito in un centro dell'area vesuviana, ha fatto la prima ecografia al Policlinico di Napoli, ha firmato le carte, ha saputo la data in cui abortirà: il 27 maggio, un martedì. Chiede di mantenere l'anonimato perché sua madre non sa niente di questa gravidanza: "Nonostante tutti i problemi sarebbe felice di diventare nonna e di potermi aiutare".
Ha una famiglia alle spalle, un uomo che la ama, una casa. E' sicura di una decisione così importante?
"Mi prenderò questo periodo di tempo per riflettere. E rifletterò molto. Sono sempre in tempo a cambiare idea, intanto però ho prenotato l'intervento. E non mi perdono di non esserci stata attenta, nel breve periodo in cui ho sospeso l'anticoncezionale. Nel frattempo mi chiedo: dove è andata a finire la mia dignità? Ce l'ho messa tutta per costruirmi un futuro. Dopo avere fatto tanti sacrifici, dopo essermi quasi laureata in Scienze Politiche con 18 esami su 22, dopo avere collaborato a un giornale con oltre cento articoli senza mai avere un centesimo e neppure la tessera di pubblicista, dopo aver fatto, io e mio marito, infiniti lavoretti che definire umilianti e sottopagati è dir poco, mi ritrovo a non avere i mezzi per crescere un figlio. Perché se ti manca la moneta da un euro per prendere la metropolitana non importa, ma se ti mancano i cento euro per portare il tuo bambino dal dottore importa eccome".
Alla Asl non paga. Quanto guadagna al mese?
"Io, che oggi faccio la commessa in un negozio di informatica ma non sono ancora regolarizzata, prendo 800 euro al mese. Mio marito, che è più giovane di me, ha 25 anni, è cubano, diplomato all'Accademia, un artista, ha trovato un posto da apprendista sempre nel campo dei computer e guadagna 500 euro al mese. Lavoriamo sei giorni alla settimana e insieme le nostre entrate ammontano a circa 1.300 euro. E meno male che non paghiamo la casa perché ci ospita una mia vecchia zia".
Con duemila euro al mese non abortirebbe?
"Sicuramente mi terrei il bambino. La mia, oggi, è una scelta iper obbligata. Mio marito è più deciso di me: più di me vede la cosa dal punto di vista della concretezza. Pensa sia un fallimento non potere dare a un figlio ciò di cui ha bisogno. In altri paesi le coppie vengono aiutate, qui si parla tanto di baby bonus ma poi nei fatti non succede niente. Lo credo che l'Italia è alla crescita zero".
Perché ha scelto di rivolgersi a Napolitano?
"Perché è la più alta carica dello Stato. Perché è un simbolo. Perché è una persona che sento di rispettare più di tutti. La mia lettera è soprattutto uno sfogo, un gesto di disperazione e di impotenza. Gli scrivo che qui non c'è nessuno che ti tende una mano quando hai veramente bisogno. Gli scrivo anche: per favore, mi risparmi banalità del tipo: 'Dove si mangia in due si mangia anche in tre!. Mi risparmi la retorica, perché è l'unica cosa di cui non ho bisogno'".
Spesso le banalità sono vere. Cosa le ha detto stamattina l'ecografista?
"Che sono alla quarta settimana di gravidanza. L'embrione è ancora così piccolo che quasi non riusciva a vederlo. Poi la ginecologa mi ha prescritto degli esami del sangue per sapere l'età esatta del feto. Ho anche parlato con l'assistente sociale. Mi hanno fatto leggere e firmare una carta in cui sono elencati tutti i rischi che l'interruzione di gravidanza comporta".
Suo marito l'ha accompagnata?
"Purtroppo non poteva assentarsi dal lavoro, che ha trovato da poco, e al suo posto è venuta una mia amica. Ma mi ha telefonato molte volte. Sa qual è la cosa che mi fa più rabbia? La mancanza di prospettive. Mio padre, che è morto 15 anni fa, era un ingegnere, mia madre è una bancaria in pensione. Noi di questa generazione occupiamo ruoli sociali molto inferiori rispetto ai nostri genitori La mobilità sociale esiste, però in forma peggiorativa. Fra i vari lavori che ho fatto c'è anche quello di baby sitter, prima con un'agenzia, poi anche da sola. Amo moltissimo i bambini: ti riempiono la vita, sono splendidi. Avrei anche già scelto il nome per mio figlio, perché sento che è un maschio: lo stesso nome di mio padre".
Non ha pensato alla possibilità di farlo nascere e poi darlo in adozione?
"Non lo farei mai. Mai, per nessun motivo. Sapere che esiste da qualche parte nel mondo un mio bambino e io non mi occupo di lui sarebbe lo strazio peggiore".
(
30 aprile 2008)
www.repubblica.it
Woman80
18:32___
mercoledì, 30 aprile 2008
commenti
Ha 7 figli, uno è stato bruciato. Il padre confessa.
Austria
Lunedí 28.04.2008 17:
Elisabeth Fritzl è stata tenuta segregata per 24 anni dal padre nella sua casa in Austria. Lui l'ha violentata, e insieme hanno avuto sette figli. Tre di questi non hanno mai visto la luce del sole, mentre uno è stato bruciato. L'Austria rivive così un nuovo caso Natascha.
Il padre è Joseph Fritzl, 73 anni, piccolo imprenditore esperto di elettronica ora in pensione ha una famiglia numerosa: dalla moglie Rosemarie ha avuto otto figli. Una, Elisabeth, gli ha dato dei problemi: da ragazzina è scappata due volte di casa, poi, nel 1984, è sparita. Ai vicini il padre ha detto che si era aggregata ad una setta religiosa.
IL PADRE HA CONFESSATO - L'anziano uomo ha confessato e ammesso le proprie responsabilità in relazione ai principali capi d'accusa a suo carico. Poco prima della confessione dell'uomo, la polizia aveva ritrovato una cella imbottita e insonorizzata all'interno del nascondiglio garage dove l'uomo teneva segregata la figlia, da 24 anni, e tre dei figli avuti dalla relazione incestuosa. Leopold Etz, della squadra anticrimine, ha confermato alla Welt online che l'uomo ha confessato: "Josef F. ha ammesso le sue colpe principali. Ha offerto una descrizione esitante dei fatti, ma si è mostrato pronto a parlare".
DOVE - I terribili fatti sono avvenuti ad Amstetten, una cittadina come tante altre della Bassa Austria, lungo il corso del Danubio. In una casa come tante altre di questa regione ridente del Mostviertel, famosa per il mosto che si fa con le mele e le pere dei frutteti che si stendono a perdita d'occhio, vive la famiglia. Una famiglia numerosa: dalla moglie Rosemarie, Joseph ha avuto otto figli.
Ma non è andata così. Da 24 anni Elisabeth viveva da reclusa in uno scantinato senza finestre, dove il padre la violentava regolarmente, tanto da aver avuto da lei ben sette figli incestuosi, uno dei quali morto subito dopo il parto. Tre di questi - di 19, 18 e 5 anni, sono sempre vissuti nella cantina-prigione, senza mai vedere la luce del sole.
Continua su libero.it
Woman80
23:03___
lunedì, 28 aprile 2008
commenti
Penso che se Briatore un giorno andrà al governo mi trasferirò in Groelandia...
Una persona che dice che i politici dovrebbero pensare più ai cittadini e che non vuole la tassa sugli yatch...che dice che non compra le banane verdi perchè non sà se domani le potrà mangiare e si sposa una di 28anni, che parla di maturità e generosità e ha una gran faccia da porco...Che si sposerà e avrà come testimone Berlusconi...e un parente no? Che parla di senso di patriottismo e vive all'estero! Che parla di famiglia, perchè oramai è maturo e ha trovato la donna della sua vita, notare l'associazione porco maniaco e velina stupida, e pensare che non è nemmeno un calciatore! Dice di volere dei figli e ha 60anni con gli occhi dove gli vedi scritto: Coca coca...e non sto parlando di Coca cola...
Ma la cosa più emozionante della puntata di stasera è quando è entrata la Gregoraci e si è seduta in prima fila, dopo 10 minuti è apparso sull'Lcd il suo bel culetto nudo!!! E lei poverina, sorrideva!...E questo si chiama il senso della vita??? Come dice il Vasco: anche se un senso non ce l'ha!
E pensare che sono convinta che se lo faranno entrare in qualche lista di partito, qualcuno SICURAMENTE lo voterà!!! Perchè? Perchè è un grande incantatore di serpenti come il grande silvio (notare le minuscole). E saranno pure in molti...ormai sono diventata Nostradamus!
Claudia