Coordinamento dei Collettivi de La sapienza.
Comunicato stampa
Ratzinger ha capito
che l'arroganza non paga sempre.
Vince l'università. Vincono gli
studenti, i docenti, i ricercatori, le
studentesse che rivendicano la
difesa del diritto ad abortire, gli studenti
omosessuali e delle
studentesse lesbiche che rivendicano il diritto al
riconosimento delle
loro unioni.
Vincono tutti coloro che in queste settimane si sono
mobilitati contro
l'idea che l'anno accademico venisse inaugurato da un
papa oscurantista e
reazionario, che propugna un'idea di cultura
autoritaria e gerarchica della
cultura che non è la nostra, non è
quella che vogliamo nella nostra
università, già martoriata da un
decennio di disastrose riforme. Le
autoesaltazioni ci piacciono sempre
poco, in un'università che non ha nulla
per cui esaltarsi. la
celebrazione del connubio tra un'università
dequalificata che ci vuole
tutti precari e un'ideologia reazionaria che ci
vuole tutti fedeli e
oppresse, era davvero troppo.
Per quasto abbiamo detto no. Nessuna
censura. L'università è nostra, eravamo
noi i censurati, se si pretende
di imporci chi doveva venire ad inugurare il
nostro anno accaemio.
Ci
siamo ripresi un diritto di scelta: la scelta di poter dire no, almeno
su chi vorrebbe venire a "pontificare" nei nostri luoghi di studio. Una
bella soddisfazione, prendersi un diritto di scelta con un papa
come
Ratzinger, che la libertà di scelta vuole toglierla a tutte/i.
Tutte le
iniziative di mobilitazione di giovedì - compresa la "frocessione",
che
inizierà alle 14 - sono comunque confermate. Il 17 sarà ancor più
la
giornata dei diritti, degli studenti, delle donne, degli omosessuali e
delle lesbiche, dei docenti e dei ricercatori liberi.
Per contatti: 3498414017 - 3494945614